Gesù

Se la tradizione cristiana afferma che Gesù è stato riconosciuto figlio di dio da tre sacerdoti persiani, rende implicito il fatto che il fanciullo divino non era ebreo, ma semplicemente figlio di semiti ellenizzati, vale a dire palestinesi che adoravano divinità considerate aliene al Sionismo come appunto il culto di Mitra, del quale i re Magi erano sacerdoti.

Anche il nome della Madonna fa riferimento alle tradizioni vediche, infatti Madonna e Maria non sono altro che un titolo nobiliare con il significato di Signora, che veniva attribuito alle sacerdotesse vergini del tempio, le quali dormivano in una camera inviolabile dagli uomini, posta sulla cima della torre più alta dell’edificio sacro, a disposizione per l’incontro carnale con dio, e secondo i vangeli apocrifi, Maria visse nel tempio, dall’età di tre anni fino alla pubertà, quando le fu scelto come sposo Giuseppe.

Ciò trova riscontro anche dal nome : “Maria di Magdala” (la Maddalena), il quale è originato dall’aramaico “Magdal”, o “Migdal” sinonimo di “torre”, e appunto avrebbe il significato di: “Signora della Torre”, vale a dire una sacerdotessa, quindi non una prostituta come vuole la tradizione cristiana, ma una donna consacrata agli incontri carnali con dio.

Un esempio ci arriva anche dagli egiziani con il nome Maryaton (Amata da Aton), la figlia di Akhenaton, il faraone monoteista che impose il culto di Aton, la cui liturgia era una forma sincretica del culto di Mitra. La sposa di Akhenaton e madre di Maryaton era Nefertiti la quale essendo di origine persiana era particolarmente odiata dai sacerdoti di Amon, in quanto considerata la vera ispiratrice del culto di Aton, tanto che anche la sua morte è avvolta nel mistero. Quindi com’era nella tradizione egizia e mitraica, Maryaton in qualità di sacerdotessa si accoppiava con il padre, il quale a sua volta era posseduto dallo spirito di Aton e ne svolgeva le funzioni.

La Signora della Torre, era una tradizione di origine sumera, e a tale scopo serviva la torre di Babele, vale a dire: per attirare sulla città la benevolenza del dio, da ciò la gara tra le città per costruire la torre più alta, in modo da essergli più vicini e favorire il Suo incontro con la sacerdotessa. Ovviamente Babele essendo la città più ricca, fu quella che riuscì nell’impresa di costruire la torre più alta.

Nella tradizioni antiche, quando una sacerdotessa rimaneva gravida, veniva istituito un processo, e se nessuno riusciva a dimostrare l’infedeltà della sacerdotessa, il nascituro veniva considerato figlio di dio. Ma spesso c’era la tendenza a considerare come posseduto da dio, l’autore materiale dell’amplesso, da qui il principio di: “Figlio dello Spirito Santo”. Un esempio possono essere Romolo e Perseo, nati da sacerdotesse segregate, oppure Elena di Troia, la cui madre Leda, è stata ingravidata da un cigno posseduto dallo spirito di Zeus.

Da considerare anche l’affinità etimologica del nome di Gesù,Yeshua in aramaico, con i teonimi : Zeus e Teshup, il primo, figlio di Crono, il secondo, figlio di Anu, il padre degli dei sumeri, mentre in ebraico abbiamo un teonimo la cui forma antica “Yhwh”, significava “salvezza”, da cui il nome Salvatore, poi traslitterato in Yahweh grazie all’introduzione delle vocali.

Secondo la tradizione dei vangeli, Gesù inizia a predicare a trent’anni, come i sacerdoti vedici bisogna dire, i quali studiavano fino a quell’età, sotto la guida degli altri sacerdoti, e dovevano imparare tutto a memoria, fino a diventare i depositari di tutto il sapere scientifico e filosofico del tempo, nella tradizione vedica lo studio della natura era lo strumento per arrivare a dio, e il loro sapere veniva approfondito ogni anno con i ritiri spirituali, durante i quali i sacerdoti discutevano e si confrontavano sulle loro esperienze dirette, non a caso con lo sterminio dei druidi il mondo precipitò nel Medio Evo, proprio a causa della mancanza di scritti che tramandassero il loro sapere.

Oggi per mezzo dell’archeologia sappiamo che il loro sapere in tema di medicina non era inferiore a quello dell’erboristeria moderna, conoscevano le muffe antibiotiche, i benefici della corteccia del salice (aspirina), e i tatuaggi erano un mezzo per introdurre medicamenti sotto la cute. Tracce della corteccia di salice e di muffe antibiotiche sono state ritrovate anche tra i denti dei Neanderthal.

Pur imparando a leggere e scrivere i sacerdoti vedici usavano la scrittura solo per scopi amministrativi ed epigrafici, non a caso Gesù e gli apostoli non hanno lasciato nulla di scritto, lo stesso vale per i 70 discepoli e i sette diaconi i quali sarebbero stati martirizzati e quindi messi a tacere, proprio da Paolo di Tarso, vale a dire colui che si è autoproclamato depositario della verità assoluta.

Sulla base delle tradizioni vediche, possiamo dire che gli Apostoli a loro volta erano i prescelti da Gesù per diventare sacerdoti, mentre i discepoli erano destinati alle arti e ai mestieri, infatti i sacerdoti essendo i depositari di tutto il sapere scientifico e filosofico, provvedevano all’istruzione dei nuovi sacerdoti e artigiani.

Determinante per la nascita della religione cristiana, è stato l’incontro di Gesù con S. Giovanni Battista il capo spirituale di una setta ebraica che adorava Yahweh nella forma di divinità solare, dal quale Gesù secondo alcuni si lascia battezzare e convertire alla fede Battista.

Naturalmente si tratta di una mia supposizione, in quanto lo scritto che testimonia questa presunta conversione non so dove si possa trovare, e se esiste ancora, ma nel Museo Castelvecchio di Verona è conservato un dipinto del seicento intitolato “La Madonna della Quercia” (WWWMadonna della Quercia.it Wikipedia), nel quale appare S. Andrea che regge la croce di fronte a S.Pietro, il quale solleva in alto le chiavi del paradiso, con alle spalle una quercia sfrondata, mentre sullo sfondo appare S. Giovanni che battezza Gesù e in cielo troneggia la Madonna con in braccio il fanciullo divino.

Mi sembra evidente che il dipinto raffiguri la conversione religiosa di Gesù, in quanto l’autore era Girolamo dal Libro, così chiamato perché appartenente a una famiglia di miniaturisti, vale a dire artisti che dipingevano immagini sacre sui libri, i quali ovviamente raffiguravano quello che leggevano.

Che Gesù si sia convertito alla setta dei Battisti è difficile crederlo, certo è che il monte degli Ulivi, il luogo dove Gesù predicava abitualmente, essendo ricco di grotte era una specie di cattedrale mitraica, ciò è dimostrato anche archeologicamente, infatti il culto di Mitra si celebrava nelle grotte o in catacombe scavate appositamente.

Mentre la cacciata dei mercanti dal tempio e la celebrazione del’Eucarestia a Gerusalemme sono profanazioni caratteristiche delle sette religiose semite, che nulla hanno a che vedere con il carattere pacifico e tollerante, caratteristico del culto di Mitra.

Al tempo dell’Esilio, Ezecchiele aveva profetizzato che la distruzione di Gerusalemme, da parte di Nabuccodonossor, era stato un castigo divino, perché nella città sacra a Yahweh si celebravano riti pagani. Per ciò al ritorno dall’esilio il monte Sion venne dichiarato sacro a Yahweh e inviolabile, pertanto venne emanato un decreto che proibiva la celebrazione dei culti ellenizzati, pena la morte; in pratica quel decreto segnò la nascita dell’Ebraismo.

Di fronte alla sentenza del sinedrio, i soldati romani pur praticando il culto di Mitra, non poterono fare niente per salvare Gesù dalla crocefissione, perché dovevano rispettare i patti di non ingerenza negli affari interni della città, l’unica via di salvezza era la clemenza della piazza, ma il popolo memore delle profezie di Ezecchiele, temette la punizione divina e quindi condannò il profanatore.

Da ricordare che Costantino Elena e il marito Costanzo, a loro volta erano adoratori di Mitra, ma Costantino pur promulgando editti in favore dei cristiani, si convertì al cristianesimo solo in punto di morte.

Dalla condanna di Gesù in poi, anche a causa della presunta complicità del sinedrio con i predoni del deserto, cambierà anche l’atteggiamento dei romani verso gli ebraici, un popolo che condanna i giusti e salva i banditi non merita amicizia e privilegi.

Poi la diaspora che ne conseguì, andrebbe indicata come esodo di massa verso la ricca e opulenta Roma, dove gli ebrei costituirono la comunità etnica più numerosa e turbolenta della città, entrando in conflitto con tutte le etnie presenti, tanto che secondo alcuni storici del tempo, l’incendio di Roma sarebbe stato la consequenza di un incendio appiccato da alcuni facinorosi al quartiere ebraico.

In merito alla follia di Nerone, bisogna sottolineare che gli altri imperatori non sono stati da meno, i quali dopo tutto erano esseri umani che governavano circondati da una marea di individui disposti a ogni complotto e intrallazzo pur di accrescere il proprio potere, pertanto uccidere al minimo sospetto, per non rischiare di essere ucciso, era la regola fondamentale di ogni governante.

Gesù viene crocefisso e dopo tre giorni risorge, un evento credibile solo a persone la cui mente è impregnata da una religiosità trascendentale, che le porta anche a vedere l’inesistente e a credere in un paradiso dorato, come ancora oggi i musulmani confidano.

In realtà Gesù viene drogato per alleviargli le sofferenze delle frustate e simulare la morte, classico è il colpo di spugna imbevuto d’aceto che gli piene passato sulla bocca, e sospetta è la sua presunta morte, avvenuta dopo solo tre ore, quando in genere i crocefissi morivano dopo almeno cinque o sei ore di suplizio.

Complice è anche la celerità, con la quale Ponzio Pilato autorizza la deposizione del presunto cadavere, quando in genere i cadaveri venivano lasciati esposti come monito per numerosi giorni; e anche la resurrezione, quando Gesù incontrando la Maddalena la invita a non toccarlo è chiaramente un segno della presenza di un corpo sofferente e non certo di uno Spirito Santo.

Gesù ritornerà tra i vivi come tredicesimo Apostolo, con il nome di Giacomo il Giusto e assieme a S. Pietro e S. Stefano sarà il capo di quella che viene definita Chiesa di Gerusalemme, che non aveva nulla in comune con il sinedrio, ma andava intesa come la chiesa di Mitra, la quale che aveva sede sul Monte degli Ulivi.

Nei vangeli apocrifi Giacomo viene indicato come fratello, fratellastro o cugino di Gesù, anch’egli predicatore, ma che non aveva mai seguito il fratello.

Il cristianesimo invece trae origine dalla setta Batista, alla quale apparteneva Paolo di Tarso, e si diffonderà a Roma proprio grazie ai numerosi ebrei, che si convertivano allo scopo di sfuggire alla doppia tassazione, imposta loro dagli imperatori come punizione per non aver pagato le tasse a Gerusalemme.

Rino Sommaruga

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