{"id":277,"date":"2020-05-03T12:41:57","date_gmt":"2020-05-03T12:41:57","guid":{"rendered":"http:\/\/europei.cloud\/?p=277"},"modified":"2026-07-26T12:25:45","modified_gmt":"2026-07-26T12:25:45","slug":"troia-mito-o-verita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/europei.cloud\/?p=277","title":{"rendered":"Troia  Mito o Verit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da oltre tremila anni gli uomini sono affascinati dai racconti di Omero i quali hanno creato un mito indistruttibile, \u201cLa Guerra di Troia\u201d, dal soprannome dato dal cantore a una mitica citt\u00e0 che si chiamava \u201cIlio\u201d, dal nome del suo fondatore, e divenuta famosa nel mondo occidentale con l\u2019appellativo di \u201cTroia\u201d a causa del quale non si trovava alcuna traccia archeologica, se non nella posizione geografica e nel nome di una citt\u00e0 storicamente posta all\u2019imbocco dei Dardanelli, che gli ittiti chiamavano Wilusa, un toponimo forse originato dal teonimo Windos, una divinit\u00e0 solare chiamata anche Helios, da cui il nome Ilios, ma anche ltri teonimi, come: El, oppure Baal dai semiti o Beel oppure Beleno dagli europei occidentali, Balor nella tradizione irlandese per poi essere corrotto in Lindo, Ilio o Ilios il nome del mitico fondatore di Troia, e non a caso la divinit\u00e0 protettrice di Troia era un dio solare, che Omero chiamava Apollo, in quanto era la divinit\u00e0 solare adorata dagli elleni che provenivano dalla Siria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da citare anche \u201cWurusemu\u201d dea del sole ittita il cui centro del culto era nella citt\u00e0 di \u201cArinna\u201d, un toponimo che richiama il nome di una divinit\u00e0 della natura che poteva essere Arianna, e quindi abitata anche prima dell\u2019arrivo degli ittiti da un popolo ariano, pertanto possiamo ritenere che Wurusemu fosse una Grande madre primordiale, e non una divinit\u00e0 solare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infatti dal toponimo Arinna dovrebbe derivare anche il nome dell\u2019italica Anna \u201cPerenna\u201d, (Anna per sempre), in quanto il teonimo indicava il succedersi all\u2019infinito dei cicli stagionali, che nelle culture matriarcali erano chiamati Anna o Ana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siccome \u00e8 evidente l\u2019interazione del sole nel succedersi dei cicli della natura, mi sembra possibile la presenza di tracce del culto solare, in un tempio sacro a una divinit\u00e0 della terra come anche la fusione di due culti di divinit\u00e0 interattive tra loro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La continuit\u00e0 culturale dei popoli europei, si pu\u00f2 notare anche tra le rare iscrizioni attribuibili alla civilt\u00e0 di Golasecca, dove emergono nomi come Uini, Uenia e Vin, sicuramente originati dai teonomi solari Ilios Helios e Widos mentre a Ch\u00e2tillon-sur-Senne in Borgogna, tra i resti di un tempio galloromano, \u00e8 stata ritrovata una dedica ad Apollo Windonnus, pegno di un voto esaudito a un certo Uillo. che ci dimostra anche l\u2019universalit\u00e0 di questi teonimi un\u2019unica entit\u00e0 solare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da questi nominativi si sarebbero originati i britannici Will e Wiliam a testimonianza del forte legame religioso tra questi nomi e la divinit\u00e0 solare<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il racconto di Omero gi\u00e0 privo di riscontri archeologici&nbsp; inficia il suo valore storico anche per l\u2019utilizzo di teonimi completamente estranei all\u2019epoca micenea, come Zeus per esempio il quale non era ancora il re degli dei, Hera, una Grande Madre declassata a sorella di Zeus e Poseidone,&nbsp; Apollo era una divinit\u00e0 greca ai tempi di Omero, ma in epoca micenea era riconducibile a Hubal &nbsp;una divinit\u00e0 lunare pre islamica, &nbsp;adorata dai semiti, ed era adorato anche da Abramo nella citt\u00e0 di Carre, &nbsp;ma il suo idolo raffigurava un arciere al quale estraendo una freccia dalla faretra emetteva un oracolo, una tradizione riconducibile ad Apollo, quindi \u00e8 possibile una corruzione per difetto di pronuncia che trasforma il prefisso Hub in Ap e il suffisso &nbsp;al in ollo, ma probabilmente lo stesso nome di Hubal&nbsp; potrebbe essersi formato con la fusione del teonimo Baal con l\u2019articolo che lo precedeva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fusione di un articolo con un nome poteva avvenire facilmente nel passaggio dalla scrittura sillabica a quella alfabetica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Athena era una divinit\u00e0 primitiva e&nbsp;nume tutelare di Atene e dell\u2019Attica anche durante l\u2019et\u00e0 classica, ma che nulla aveva a che vedere con gli elleni, come anche Afrodite era una divinit\u00e0 primitiva di origine fenicia, era adorata a Cipro, ma come per Athena non risulta che avesse estimatori in Anatolia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche Cassandra la sacerdotessa, di Apollo ha un nome estraneo al contesto miceneo e anatolico, infatti il nome Cassandra calzerebbe a pennello per una sacerdotessa di Cassio, in quanto \u00e8 composto dal nome indoeuropeo della quercia Cassano-s e dal sostantivo greco \u201cAndron\u201d, sinonimo di passaggio, il che significherebbe \u201cColei che Passa tra le Querce\u201d, un rito che compivano le sacerdotesse di Cassio e Zeus, mentre l\u2019albero sacro ad Apollo e alle divinit\u00e0 solari era il lauro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi risulta evidente che si tratta di un personaggio inventato da Omero, come anche il fatto che fosse una profetessa inascoltata, infatti questa era la caratteristica essenziale delle mezzane, cio\u00e8 donne mute, che con i loro mugugni trasmettevano al sacerdote, quello che per lui era il volere degli dei, senza che le mezzane &nbsp;potessero contraddirlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante il secondo millennio a.C., l\u2019Anatolia era dominata dagli ittiti, i quali regnavano sugli altipiani ed avevano un rapporto feudatario con i regnanti delle citt\u00e0 dei bassipiani, e tra i documenti ittiti finora ritrovati spunta il nome di Wilusa, che secondo gli archeologi, in base alla posizione geografica e alla descrizione del territorio circostante fatta da Omero, sarebbe la Ilio dell\u2019Iliade, divenuta famosa con il soprannome di Troia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dalle tavolette ittite oltre al nome di Wilusa emerge anche il nome del suo principe, Alaksandu il quale nel 1285 a.C., stipula un trattato di amicizia con l\u2019imperatore ittita Muwatalli II.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre all\u2019omerica Ilio che in lingua locale poteva anche essere Wilio, anche il nome del suo principe rientra nella tradizione omerica, infatti Alessandro \u00e8 uno dei nomi che Omero attribuisce a Paride, il protagonista che con Elena \u00e8 la causa della guerra<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora, una delle domande che si pongono gli studiosi \u00e8 perch\u00e9 Omero quando si riferisce a Paride a volte lo chiama Alessandro, questo pu\u00f2 essere spiegato dal fatto che i due nomi hanno praticamente lo stesso significato, Paride \u00e8 sinonimo di: \u201cBattagliero\u201d, mentre Alessandro significa: \u201cUomo che Protegge\u201d, quindi mi sembra plausibile che fossero dei sinonimi di due lingue o dialetti diversi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo documenti ittiti, all\u2019epoca del trattato con Muwatalli II, Alaksandu era in lotta con un certo Piyama-Radu, il quale si aggirava in continuazione tra le citt\u00e0 degli achei per istigarle alla guerra contro Wilusa, tanto che a un certo punto Muwatalli II si rivolger\u00e0 alle citt\u00e0 elleniche chiedendo l\u2019estradizione di Piyama-Radu.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi fosse Piyama-Radu e il motivo della contesa le tavolette ittite, finora decifrate non ne fanno menzione, ma la richiesta di estradizione ci dice chiaramente che non era un ellenico, pertanto poteva essere solo un nobile anatolico che evidentemente tentava di riconquistare un regno perduto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nome del personaggio \u00e8 abbastanza curioso, infatti Piyama \u00e8 una voce di origine indiana e indicava un pantalone in pelle indossato per cavalcare a pelo, lemma che poi gli inglesi hanno adottato per indicare il pigiama, e anche il nome Radu sembra indicare il pelo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi il personaggio omerico, Peleo, potrebbe essere ispirato da Piyama Radu, un nome che significava: cavalca senza sella, una pratica allora sconosciuta agli elleni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Etimologicamente Radu sarebbe la variante rumena del bulgaro Radko nella cui lingua presenta anche la variante \u201cRajno\u201d, da cui Raja, forma primitiva indoeuropea per indicare un re. Quindi un nome di origine tracia che testimonia i legami culturali tra i traci e i Troiani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi Piyama Radu era il padre di Achille, ripudiato dalla moglie, la quale si opponeva alla guerra contro Troia, e che far\u00e0 di tutto per impedire al figlio di partecipare al conflitto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora, dato per scontato che il motivo del contendere tra Alaksandu e Piyama Radu, fosse la citt\u00e0 di Ilio, che grazie alla sua posizione dominante sullo stretto dei Dardanelli doveva essere molto ricca, ci si domanda cosa c\u2019entra Elena?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per compredere l\u2019antefatto che ha portato alla guerra, bisogna considerare che i trattati di alleanza o vassallaggio venivano garantiti dai matrimoni, e nel caso di Ilio dobbiamo supporre che il principe della citt\u00e0 si sia sposato con una figlia o sorella dell\u2019imperatore ittita, la quale diventava il suo occhio vigile sulla lealt\u00e0 del vassallo, pertanto, in accordo con l\u2019imperatore, aveva il potere di destituire il principe regnante o di rompere un\u2019alleanza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo spiega il potere di una improvabile Elena omerica, regina di una citt\u00e0 come Sparta tradizionalmente maschilista e dominata dalla casta guerriera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi possiamo supporre che prima del 1285 a.C., Piyama-Radu era il principe di Ilio, il quale secondo informazioni raccolte dagli Ittiti, complottava con gli elleni che allora avevano occupato la fertilissima terra dei danai, chiamata Cilicia, e spingevano per penetrare nel resto dell\u2019Anatolia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi durante una sua assenza (come il Menelao omerico) sarebbe stato esautorato dal potere per volont\u00e0 della moglie e sostituito con Alaksandu, evento che sarebbe poi stato ratificato da Muwatalli con il patto di alleanza del 1285.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come nella tradizione omerica dopo dieci anni Piyama-Radu riesce a conquistare Wilusa, grazie al fatto che Muwatalli II e i suoi alleati entreranno in guerra contro l\u2019Egitto, battaglia di Quadesh 1274 a.C., ma sar\u00e0 soltanto una effimera conquista, perch\u00e9 al ritorno da Quadesh, Muwatalli II riconquister\u00e0 la citt\u00e0 e rimetter\u00e0 Alaksandu sul trono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se la destituzione di Piyama-Radu sia stata una scelta politica o il capriccio di una donna non lo sapremo mai, sempre che tra le migliaia di tavolette ancora da decifrare non si nasconda qualche altra notizia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre il mitico cavallo di Troia potrebbe essere una metafora suggerita dal fatto che dopo la partenza dei guerrieri di Ilio per la guerra di Quadesh, una fazione di cittadini fedeli a Piyama-Radu potrebbe aver propugnato il suo ritorno al potere spalancandogli le porte della citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi al ritorno di Alaxandu i molti abitanti di Wilusa che avevano spalacato le porte a Piyama Radu, dovranno fuggire per diventare esuli lungo le coste del mediterraneo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Achille \u00e8 un nome originato dal teonimo Acheloo una divinit\u00e0 fluviale indoeuropea, che dava il nome all\u2019omonimo fiume, comunque l\u2019eroe, come anche il figlio Pirro aveva i capelli rossi, una caratteristica che allora distingueva gli indoeuropei dai semiti e quindi dagli elleni, ed in oltre la madre Teti, a dimostrazione che fosse coinvolta nella disputa tra i due principi, si opponeva al fatto che Achille partecipasse alla guerra, tanto che per essere sicura della sua sopravvivenza gli aveva regalato un\u2019armatura forgiata nel fuoco dal dio Vulcano, o Efesto, da ci\u00f2 il mito dell\u2019eroe reso invulnerabile dalla madre che lo avrebbe arrostito nel fuoco, per poi farlo rinvenire nell\u2019acqua, vale a dire: il processo caratteristico per indurire il ferro, allora conosciuto solo dagli Ittiti. La metallurgia del ferro era un segreto conosciuto e custodito solo dai sacerdoti ittiti fino alla caduta dell\u2019impero, pertanto era normale che una principessa troiana potesse disporre di questi armi; e possedere un\u2019armatura di ferro, la quale contro le armi di bronzo, costituiva un grosso vantaggio<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo il mito, all\u2019et\u00e0 di 9 anni, in seguito a una profezia nefasta dell\u2019indovino troiano Calcante, la madre lo nascose sull\u2019isola di Sciro presso la corte di re Licomede camuffandolo da donna, chiamata Pirra, sinonimo di Fulva, per i suoi capelli rossi o biondo ardenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cosa non gli imped\u00ec d\u2019innamorarsi di Deidamia, figlia di Licomede che spos\u00f2 e con la quale concep\u00ec un figlio chiamato Neottolemo ma soprannominato Pirro. A stanare Achille ci riusc\u00ec dopo 9 anni l\u2019astuto Ulisse, che mettendo in dubbio il suo onore lo costrinse a rivelarsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre all\u2019abbandono del marito, un\u2019altra analogia tra Elena e Teti consisteva nel fatto che la nereide come l\u2019omerica Elena, era bellissima e contesa tra tutti gli dei, con Zeus e Poseidone in competizione davanti a tutti, ma infine una profezia nefasta per gli dei olimpi, li indusse ad imporle di sposare un mortale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi la mia ipotesi, vede Achille figlio di Piyama Radu e della regina di Ilios, o Wilusa, i quali ribellatisi alla signoria dell\u2019imperatore ittita Muwatalli II, furono cacciati dalla citt\u00e0 per volere della regina, deus ex machina dell\u2019imperatore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sempre dalle tavolette ittite, sappiamo che Piyama-Radu era suocero di un certo \u201cAtpa\u201d, il quale era reggente della citt\u00e0 di \u201cMillawata\u201d, per conto degli Ahhiyawa (nome ittita degli achei), quindi lo possiamo identificare con l\u2019omerico Agamennone, al quale Achille si dovette sottomettere, per non rompere l\u2019alleanza con i potenti alleati, e possiamo supporre che il matrimonio di Atpa con la figlia di Piyama, Radu, sia stato la causa che ha indotto Muwatalli a destituire Piyama Radu dal regno di Wilusa, in quanto&nbsp; avrebbe ritenuto il matrimonio come un atto ostile, che portava ad una possibile alleanza con gli elleni, allora ostili all\u2019impero degli altipiani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi Criseide patronimico di Astinome figlia di Criseo e cugina di Ettore primogenito di Priamo, &nbsp;nella realt\u00e0 potrebbe essere stata la figlia di Piyama Radu concessa in sposa a Atpa contro la volont\u00e0 della madre e dell\u2019imperatore ittita, il quale si adoperer\u00e0 per riscattare la fanciulla, com\u2019era nella volont\u00e0 dell\u2019omerico Criseo e a pacificare i rapporti con gli elleni, i quali dopo la restituzione di Criseide, toglieranno l\u2019assedio riprendendosi Briseide patronimico di&nbsp; Ippodamia figlia di Briseo, una donna dal nome indoeuropeo andata in sposa a Minete, re di Cilicia, poi ucciso da Achille secondo il mito, ma in realt\u00e0 Piyama Radu potrebbe aver stabilito con Atpa un doppio legame di parentela sposando anche &nbsp;il figlio con una principessa ahhiyawa in rispetto&nbsp; al&nbsp; doppio legame familiare spesso sancito nei trattati di alleanza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Cilicia era l\u2019antica terra dei danai, i fondatori o i continuatori della cultura cardiale, una fertile pianura situata ai piedi dei monti Tauri, che in seguito fu colonizzata dai pastor elleni, i quali accoppiandosi con le donne degli ultimi danai rimasti, hanno continuato ad identificarsi come figli di Danu, quindi si pu\u00f2 ritenere che Piyama Radu avesse stipulato ben due contratti matrimonili con i principi elleni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma i piani di Piyama Radu saranno scombinati da una rivolta contro il faraone Ramsete II, della citt\u00e0 semita di Quadesh, che indurr\u00e0 i due eserciti a pacificarsi e allearsi contro il comune nemico egiziano, allo scopo i far fronte alla temutissima potenza egiziana, lasciando cos\u00ec via libera ai partigiani di Piyama Radu, i quali fungeranno da cavallo di Troia, spalancando le porte della citt\u00e0 al principe ribelle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei vari miti si racconta di Elena e Menelao che al ritorno da Troia vengono spinti in Egitto da una tempesta, mentre altre storie parlano di Elena e Paride, che in un primo momento fuggono in Egitto, questa almeno sembra corrispondere al fatto che per sfuggire a Piyama Radu, i due siano partiti anche loro per Quadesh.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;Millawata era la citt\u00e0 pi\u00f9 importante della Caria, posta al termine di una lunga carovaniera che arrivava dalla Mesopotamia, e quindi favoriva il flusso di semiti che con le loro greggi devastano i campi coltivati dagli indoeuropei, e per questo fu a lungo contesa tra gli ittiti e gli ahhiyawa, nome ittita degli achei, i quali dopo il crollo dell\u2019impero degli altipiani ne presero definitivamente possesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In seguito all\u2019arrivo degli achei. Millawata sar\u00e0 chiamata \u201cMiletos\u201d (1000 o 1100 a.C., circa), mentre la regione Caria diventer\u00e0 la Ionia<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da ricordare anche la carestia che nello stesso periodo colp\u00ec la Lidia costringendo met\u00e0 della sua popolazione a migrare in Europa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019altra traccia sull\u2019origine semita di Agamennone ce la offrono le tragedie greche, in quanto affermano che Agamennone sposa Clitemnestra dopo averle ucciso il figlio neonato e il marito Tantalo, re di Lidia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi considerando che durante l\u2019et\u00e0 del rame la Lidia era una regione di lingua indoeuropea, ed era situata piu a sud est di Wilusa (la Troia Omerica), devo supporre che gli achei dopo la conquista della Caria abbiano occupato anche la Ionia e la Lidia, prima di passare la pi\u00f9 famosa guerra di Troia, e quindi Agamennone, L\u2019Atpa acheo, da conquistatore si sia proclamato re di Lidia sposando la moglie dello sconfitto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed ancora il sacrificio di Ifigenia sicuramente nata da poco, compiuto da Agamennone prima di partire per la guerra di Troia, non fa altro che seguire le tradizioni del culto di Melquart, o Melkart, il dio arrivato dal deserto arabico con i fenici, e che la bibbia ebraica chiama Moloch, ordinando la condanna a morte di chi pratica sacrifici umani in suo onore (levitico).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi il salvataggio di Ifigenia sarebbe opera di sacerdoti scismatici, forse influenzati dalla cultura indoeuropea, che daranno inizio all\u2019ellenismo, sostituendo il culto infanticida di Melquart, con Zeus.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Omero al quale vengono attribuite origini ioniche (questa \u00e8 la lingua delle versioni originali dei suoi poemi) si sarebbe ispirato a divinit\u00e0 e citt\u00e0 della Grecia classica, mentre in realt\u00e0 i nemici di Ilio non erano greci ma un popolo proveniente dalla Siria, molto probabilmente di etnia semita, primitivo adoratore di una divinit\u00e0 primordiale del sole, chiamato: Melquart, che poi sar\u00e0 convertito in El per i fenici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal teonimo El diminutivo di Elios o Ilios sarebbe nato il nome dell\u2019etnia ellenica: \u201celleni\u201d, vale a dire adoratori o figli di Elios, da cui anche il nome Elena.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad Ugarit una delle citt\u00e0 pi\u00f9 antiche, VI mila a.C., situata al confine con l\u2019impero ittita, El era adorato con il nome indoeuropeo di Kumarbi, il quale era il padre del dio del cielo e della tempesta \u201cTeshup\u201d, teonimo che sar\u00e0 grecizzato in Zeus, quindi possiamo supporre che nella tradizione ellenica Eli diventer\u00e0 Crono, il padre di Zeus<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In conclusione al di l\u00e0 dei personaggi storici ai quali si \u00e8 ispirato Omero, nelle sue opere, come anche tutti gli autori classici, mi appare evidente uno scontro di culture, con la volont\u00e0 di giustificare le guerre e affermare la supremazia delle divinita elleniche sul sapere umano che veniva insegnato ad Atene sotto l\u2019egida di Athena<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Odissea per esempio, \u00e8 un racconto che verte sulla vendetta degli dei nei confronti di Ulisse, colpevole di aver conquistato Troia contro la loro volont\u00e0, usando il sapere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u1ec0 singolare il fatto che per Omero, proprio Athena la dea del sapere, sia stata l\u2019unica divinit\u00e0 a sostenere Ulisse, come a voler evidenziare l\u2019impotenza della dea nei confronti degli dei dell\u2019Olimpo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche l\u2019eroico Achille finir\u00e0 per essere vittima di uno scontro di civilt\u00e0, in quanto pur essendo reso invulnerabile da una corazza in ferro, la cui metallurgia era conosciuta solo al sapere degli indoeuropei, e nonostante le grandi ricompense promessegli da Athena, morir\u00e0 a causa di una freccia guidata dalla mano di Afrodite, una delle divinit\u00e0 elleniche, dimostrando l\u2019inutilit\u00e0 del sapere degli uomini di fronte alla volont\u00e0 degli olimpi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E del resto tutta la vicenda ha inizio con l\u2019ira di Apollo che scatena la peste nel campo degli achei, colpevoli di aver profanato un suo tempio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In realt\u00e0 la peste ha sempre colpito le citt\u00e0 assediate, e quindi indotto gli assedianti ad allontanarsi per paura del contagio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un racconto che ritroviamo qualche secolo piu tardi nella bibbia, in relazione all\u2019assedio di Gerusalemme, compiuto dal re babilonese Sennacherib, nel 701 a.C., il quale dopo aver sottomesso tutta la Palestina e l\u2019Egitto, non pot\u00e9 conquistare Gerusalemme a causa dell\u2019intervento divino di El, il quale distrusse l\u2019esercito Babilonese con la peste.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;Anche qui trovo molto fantasmagorico il racconto secondo il quale gli assediati avrebbero bloccato tutte le sorgenti, lasciando gli assedianti senz\u2019acqua<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per completezza storica voglio ricordare che i semiti assirobabilonesi adoravano il dio lunare Sin, da cui il nome dell\u2019imperatore: Sin-ahh\u00e8-eriba, mentre i giudei adoravano ancora il dio solare El, che sar\u00e0 sostituito da Jaweh solo dopo l\u2019esilio babilonese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Rino Sommaruga<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Copyright 2019   2024   Rino Sommaruga<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">rinosommaruga@gmail.com   Facebook  Rino Sommaruga<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da oltre tremila anni gli uomini sono affascinati dai racconti di Omero i quali hanno creato un mito indistruttibile, \u201cLa Guerra di Troia\u201d, dal soprannome dato dal cantore a una mitica citt\u00e0 che si chiamava \u201cIlio\u201d, dal nome del suo fondatore, e divenuta famosa nel mondo occidentale con l\u2019appellativo di \u201cTroia\u201d a causa del quale &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/europei.cloud\/?p=277\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Troia  Mito o Verit\u00e0&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-277","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/europei.cloud\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/277","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/europei.cloud\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/europei.cloud\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/europei.cloud\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/europei.cloud\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=277"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/europei.cloud\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/277\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":770,"href":"https:\/\/europei.cloud\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/277\/revisions\/770"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/europei.cloud\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=277"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/europei.cloud\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=277"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/europei.cloud\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=277"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}